SERIE B STADI – Come si apprende dall’intervista di Andrea Abodi alla Gazzetta dello Sport, ben 20 piazze italiane hanno avviato il progetto per realizzare stadi di proprietà.L’ex presidente della Lega B, oggi alla guida del Credito Sportivo ha elencato le città in questione.Si tratta di Venezia. A Cagliari, invece, si spera che la futura costruzione del Nuovo Sant’Elia metta la parola fine su una vicenda che dura ormai da otto anni, passata per il caos relativo a Is Arenas e la costruzione dell’impianto provvisorio della Sardegna Arena. Stadi di proprietà, in Serie A sono solo 4: nuovi progetti, benefici e ricavi record! Dì la tua 31 . Più che pochi ma buoni, sono buoni ma pochi. Nella Capitale, in particolare, l’idea di un nuovo stadio esiste praticamente dagli anni Ottanta, ma solo nel 2009 venne presentato il primo progetto dall’allora presidente Rosella Sensi. Dallo stesso anno, ha assunto la denominazione di Dacia Arena nelle gare casalinghe dell’Udinese. Di 45 anni è invece la concessione della gestione dello stadio del Frosinone, impianto ricostruito – dopo una lunghissima storia di lavori incompiuti – a partire dal 2016 ed oggi piccolo gioiellino da 16 mila posti di cui il club ciociaro, nel frattempo tornato nella massima divisione, può legittimamente fare sfoggio, sia per la qualità architettonica, sia per la previsione di aumento di ricavi (tra match day e sviluppo di attività collaterali all’interno delle strutture dell’impianto, mentre non è in programma la gestione dei naming rights), stimata dalla società in un 20% in più in tre anni. In una lunga intervista, il presidente Claudio Lotito ha spiegato la gravosa questione legata allo stadio di proprietà. Purtroppo, però, la Reggiana retrocedette in Serie B dopo appena due stagioni senza riuscire a godere dei proventi del centro commerciale, che fu aperto molto più tardi. Lo stadio della Juventus | Stefano Guidi/Getty Images. Nel nuovo Atleti Azzurri d’Italia giocheranno infatti la prima squadra e la Primavera dell’Atalanta. Le curve, inoltre, saranno sostituite da due tribune all’inglese. Sembra un dettaglio, ma l'inversione specifica il senso; quando si parla di stadi di proprietà nel calcio italiano, stupisce ancora l'esiguità del numero: appena tre, per il resto si tratta di idee, percorsi e progetti che, verosimilmente, nella gran parte dei casi resteranno lettera morta. Al termine dei lavori fu cambiata la denominazione in Città del Tricolore, nome che appare ancora oggi nonostante la sponsorizzazione Mapei. Alessio Fasano 15.02.2019 12:26. Dopo varie ristrutturazioni, è stato quasi interamente smantellato, ricostruito e riaperto il 17 gennaio 2016. Ha del clamoroso la storia di quest’impianto, ultimato dopo più di quarant’anni dall’inizio dei lavori. Nell’era dei mass media rendono più i … © Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata, /magazine/atlante/societa/Stadi_di_proprieta_troppo_pochi_in_Italia.html, /magazine/atlante/societa/Il_grande_tabu_sport_e_omosessualita.html, /magazine/atlante/societa/Tifosi_con_la_valigia_Quando_il_calcio_e_occasione_di_viaggio.html, Stadi di proprietà: troppo pochi in Italia, Tifosi con la valigia. Quando il calcio è occasione di viaggio, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Il campo, inoltre, è riscaldato da un impianto formato da ventisette chilometri di tubi posizionati sotto il terreno. il caso f.c. Si sviluppa su tre livelli: al piano terra si trovano il fitness center, i negozi sportivi e l’area dedicata alle famiglie, al primo piano è stato inaugurato nel 2016 il Museo dello Sport Friulano, mentre al secondo ci sono gli uffici di rappresentanza. Accordi contrattuali e concessioni. Claudio Lotito è tornato a parlare dello stadio di proprietà. - Lo stadio di proprietà. Oggi lo stadio appare privo di barriere tra campo e spalti. Share. Il quiz sulla Juventus: sai tutto sulla Vecchia Signora? Lista degli stadi Quella che segue è invece la lista degli stadi italiani che hanno ospitato almeno un incontro della nazionale di calcio dell'Italia. Costruito in appena otto mesi, l’edificio presentava delle vere e proprie innovazioni, come tornelli (tolti subito dopo perché reputati pericolosi), telecamere e panchine riscaldate. Lo Juventus Stadium e la Dacia Arena. Published On 3/07/2019 By Giuseppe Berardi. Gianvittorio De Gennaro. Di fronte all’innegabile stato di crisi del pallone nostrano, basti vedere le ultime vicende relative alla non partecipazione della Nazionale ai Mondiali in Russia e a tutta la questione relativa al closing del Milan, tutti adesso sembrerebbero avere pronta la ricetta per guarire da ogni malanno: gli stadi di proprietà. Gli stadi di proprietà in Italia: ora sono solo cinque, Galliani: “Con stagione incompleta si rischia collasso”, I film sul calcio più belli da vedere almeno una volta nella vita, Milan, i 30 giocatori più forti acquistati da Berlusconi, Sunderland ancora in League One: cronaca di un flop annunciato, Classifica fatturato Uefa: Manchester Utd in testa, ok Juventus e Inter, Storia e tradizione: i soprannomi delle squadre inglesi – Est e Sud, I soprannomi delle squadre inglesi – Midlands e il nord Ovest. Diritto di superficie e concessione di utilizzo. A quasi tre anni di distanza, il censimento vede un aumento significativo in termini percentuali, non altrettanto in numeri assoluti, dal momento che si contano oggi due stadi di proprietà in più nella nostra Serie A: uno è quello dell’Atalanta, l’altro è quello del Frosinone, e in entrambi i casi è interessante analizzarne le modalità. Edificato negli anni ’80, è rimasto opera incompiuta fino agli ultimi lavori del biennio 2015-17 che ne hanno finalmente permesso l’apertura e lo svolgimento della prima gara ufficiale (Frosinone-Cremonese del 2 ottobre scorso). Costo: 155 milioni di euro (compresi il J-Museum, il J-Medical, il “Cammino delle stelle” e il centro commerciale Area 12). Da tempo l’hanno capito in Inghilterra e negli ultimi anni anche in Germania si sta percorrendo la strada giusta, ovvero quello della privatizzazione degli impianti sportivi. Stadi di proprietà. La Juve il prossimo 8 settembre aprirà ufficialmente la nuova era degli stadi di proprietà anche in Italia. Costruito nel 1927 e ristrutturato per l’ultima volta nel 2015 a spese dell’Atalanta, è stato acquistato dalla stessa società nerazzurra per 8,6 milioni nel maggio del 2017, diventando il quinto stadio italiano di proprietà di un club in Italia. Fact – All’inaugurazione dello stadio era presente l’allora presidente FIGC Carlo Tavecchio, che durante la cerimonia si lasciò scappare la frase: “”Il Frosinone tornerà presto in. Fact – L’inaugurazione avvenne dieci giorni dopo il sisma del 1976. Al tempo delle Notti Magiche di Italia ’90, i nostri stadi facevano da cornice perfetta allo spettacolo offerto dai campioni di allora. Gli stadi di proprietà possono contribuire alla solidità economico-finanziara di una società sportiva. Contestualmente, l’Atalanta ha ottenuto la concessione in uso precario per 6 anni (25 mila euro l’anno il costo) degli spazi del Lazzaretto, di fatto l’attuale area di parcheggio più vicina all’impianto. Gli impianti oltremanica vengono riconosciuti universalmente come i più belli e i più redditizi: lo stadio di Wembley, l’Old Trafford, Anfield e il St. James’ Park sono considerati dei templi, l’Emirates lo diventerà tra qualche anno, essendo stato costruito più tardi, precisamente tra il 2004 e il 2006. All’interno, infatti, sono presenti uffici, aree di incontro, servizi di ristorazione, una palestra e il museo del club. Al contrario di quanto avviene adesso, l’AlbinoLeffe non potrà usufruire dell’impianto. Gli stadi di proprietà permettono di fare programmi e di calcolare i profitti nel lungo periodo. Erano i tempi di Italia ’90, anni in cui tra ristrutturazioni e nuovi impianti, il nostro Paese era preso da esempio come eccellenza di edilizia sportiva. Pagine nella categoria "Stadi di calcio della Spagna" Questa categoria contiene le 121 pagine indicate di seguito, su un totale di 121. Tutte le partite di oggi Lunedì 28 Dicembre, I 10 gol più belli della carriera di Diego Armando Maradona, Stipendi Napoli 2020/2021, quanto guadagnano Gattuso e i giocatori. C'è stato un periodo in cui gli stadi italiani erano tra i più avanzati del Continente. I lavori per il rifacimento dello stadio – già oggetto di restyling della tribuna centrale, pagato dal club, nel 2015 – inizieranno nella tarda primavera del 2019, per un ammodernamento strutturale che sarà significativo soprattutto nell’aspetto delle curve, che non avranno più morfologia semicircolare. Dopo Juventus, Sassuolo e Udinese, il Cagliari si avvia ad essere il quarto club italiano con uno Stadio di proprietà: in estate il via ai lavori. Durante la prima partita (Udinese-Seregno, 26 settembre) si verificò una scossa di assestamento che fece tremare l’arco di copertura della tribuna, ma che, fortunatamente, non provocò vittime. C’è da dire che diversi club italiani, di recente, hanno iniziato le pratiche per costruire il loro impianto, anche se il processo, da noi, è solo all’inizio. Gli stadi di proprietà rappresentano anche e soprattutto immagine, “brand”, per tornare ai concetti espressi da Pallotta. Stipendi Barcellona 2020/21: Messi il più pagato tra i giocatori di Koeman, Estrazioni del Lotto degli ultimi 60 giorni: tutti i numeri estratti, FIFA 21: i migliori portieri del gioco classificati per il loro rating. A cura di Alessio Fasano. L’anno dopo ha ospitato la finale di UEFA Women’s Champions League tra Wolfsburg e Lione. L’impianto ha fruttato nelle casse bianconere poco meno di 600 milioni in quasi sette anni. Tweet. Focus / La Reggiana fu il primo club ad acquisire un impianto sportivo. E a proposito di stadi di proprietà, il Milan continua a sognare la nuova futuristica struttura che dovrà ospitare le gare interne dei rossoneri. Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 23 maggio, nell’Aula Magna G. Redenti dell’Università di Bologna, il convegno sul tema “Stadi di proprietà: esperienze a confronto e proposte”, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza e al quale Archistadia è stata invitata, con Antonio Cunazza fra i relatori. All’altezza del secondo anello sorge invece il “Cammino delle stelle”, la ‘Walking of Fame’: cinquanta campioni che hanno vestito la maglia bianconera. 0. - Gli stadi precedenti - Delle Alpi e Stadio Friuli. Una mole di progetti e rendering, perché sulla carta tutto è possibile. A questi due stadi si aggiunge il Mapei Stadium (proprietà del Sassuolo Calcio), il quale però è frutto di una procedura particolare che si analizzerà nel capitolo III. Dovunque le idee sono degne di nota e veicolano concezioni al passo con ciò che accade altrove in Europa. Oggi, purtroppo, la situazione è ben diversa: negli ultimi ventotto anni non è stato fatto praticamente nulla, e quello che di buono c’era prima, ora è diventato obsoleto. Telenovela è anche a Cagliari, e altrove se ne discute anche lontano dalla A, da Brescia a Pescara, da Perugia a Venezia, quest’ultima rinvigorita dall’impostazione della presidenza Tacopina. In … Al termine del campionato 2018-19 subirà un ulteriore restyling grazie al quale aumenterà la capienza (da 21.300 a 24.000 spettatori), saranno coperti i quattro settori e verrà costruito un parcheggio interrato. Un incontro sul tema degli stadi di proprietà, giovedì 23 maggio a Bologna. In Germania, invece, l’edificazione di impianti di ultima generazione ha portato a un vero e proprio boom di spettatori, con una media di quasi 45.000 persone a partita, di molto superiore a quella italiana, ferma a 23.500. Inaugurato l’8 settembre del 2011 con l’amichevole tra Juventus e Notts County e conosciuto come Juventus Stadium fino allo scorso luglio, dalla sua apertura i bianconeri hanno conquistato sei Scudetti consecutivi, venendo sconfitti in appena quattro occasioni (la prima volta contro l’Inter il 3 novembre 2012). Stadi di proprietà, ecco perché è possibile costruire nuovi impianti in Italia La Juventus ha fatto dell'Allianz Stadium il fortino dei suoi successi. Aperto al pubblico nel maggio del 2012, è diviso in ben quattordici stanze in due piani e interamente visitabile attraverso il tour organizzato dalla società. Il successo di questo approccio si è tradotto nella realizzazione di un impianto sportivo all’avanguardia che ha dato il via a meccanismi di rigenerazione urbana in un quartiere un tempo degradato (Bijlmer). Modelli di business diversi per un’idea di fondo, quella di potersi gestire l’impianto e ciò che da esso deriva o può derivare, che altrove in Europa è prassi comune, ma che in Italia vede ancora avvantaggiarsene poche avanguardie, delle quali solamente la Juventus ha dimensione internazionale a livello di riconoscibilità, di storia e di economie di scala. Anche per questo i ricavi di una società non correlano con la categoria o con la posizione in classifica: il campionato di serie B inglese occupa la terza posizione in Europa come media di … To use social login you have to agree with the storage and handling of your data by this website. Di recente, il Benito Stirpe è stato inserito nella classifica dei ventisette stadi più belli tra quelli inaugurati nel 2017, stilata dal sito StadiumDB. costruzione, di ristrutturazione, proprietà e capienza, la maggior parte degli stadi ha non meno di 50 anni con picchi addirittura di 90 o 100, dove la media viene relativamente abbassata dall’unico stadio di proprietà presente in Italia, ossia lo Juventus Stadium, la cui costruzione è stata ultimata nel 2011. Vi proponiamo un riepilogo del Webinar sul nuovo Stadio dall’Ara e gli stadi di proprietà, andato in onda su Zoom il 16 luglio.. Gli ospiti speciali sono stati l’arch.Carolina Zavanella, Studio GAUarena, e arch.Marco Ducci – Sport e Salute. In tre saggi di analisi, caratterizzati da un diverso approccio e differenti prospettive di sviluppo, il confronto tra Juventus Stadium e Dacia Arena. Il presidente Aurelio De Laurentiis, anche recentemente, ha dichiarato di avercelo «sempre in testa», ma cerca un accordo con il Comune per ammodernare il San Paolo. Simile è il caso della Fiorentina, che dopo un lungo tira e molla con il Comune ha indicato nel 2021 l’anno dell’apertura dello stadio. Here you'll find all collections you've created before. Stadi di proprietà in Italia e ricavi: lo stato dell'arte nel 2019 Approfondimenti. In Italia gli addetti ai lavori non fanno altro che parlare della mancanza di impianti di proprietà per rilanciare il prodotto-calcio italiano. Il più conosciuto e anche uno dei progetti che possiamo considerare tra i ben riusciti è l’Allianz Stadium di … Un aspetto rilevante, che da un lato segnala l’irresolutezza delle altre grandi società del calcio italiano, dall’altro però chiarisce come, in contesti metropolitani, sia più difficile giungere a una soluzione condivisa. lo stato degli stadi di proprietÀ in italia Alessio Fasano Mar 27, 2019 0 1.814 views In Italia gli addetti ai lavori non fanno altro che parlare della mancanza di impianti di proprietà per rilanciare il prodotto-calcio italiano. Napoli? L’azienda Mapei ha avviato un importante progetto di ammodernamento comprendente il manto in erba sintetica, le panchine, gli spogliatoi e l’inserimento di led pubblicitari. È un bene che se ne discuta, considerando lo stato di fatiscenza di diversi impianti italiani in termini di sicurezza e di fruibilità. A quasi tre anni di distanza, il censimento vede un aumento significativo in termini percentuali, non altrettanto in numeri assoluti, dal momento che si contano oggi due stadi di proprietà in più nella nostra Serie A: uno è quello dell’Atalanta, l’altro è quello del Frosinone, e in entrambi i casi è interessante analizzarne le modalità. Tra lavori di ristrutturazione e nuove costruzioni, gli impianti italiani erano infatti tra i più avanzati del Continente. Premier League: chi sono i proprietari dei club inglesi? Attualmente, nel nostro paese, sono soltanto cinque gli stadi di proprietà. Lo stadio è stato concepito per essere operativo tutta la settimana, non solo in occasione delle partite casalinghe della società ciociara. juventus” relatore: ch.ma prof.ssa elena sapienza laureando: matteo finco matricola n. 1037568 Nel febbraio del 2016, alla vigilia dell’inaugurazione del nuovo stadio dell’Udinese, avevamo fatto il punto della situazione relativa agli stadi di proprietà allora presenti in Italia: erano tre, lo Juventus Stadium di Torino (oggi Allianz Stadium, impianto edificato dal club su superficie in concessione per 99 anni), la Dacia Arena di Udine (diritto di superficie e struttura in concessione per 99 anni) e il Mapei Stadium di Reggio Emilia, situazione quest’ultima però solo assimilabile alle altre perché l’impianto non è di proprietà del Sassuolo Calcio ma del suo azionista di maggioranza, la Mapei di Giorgio Squinzi, che se lo era aggiudicato all’asta fallimentare dei beni della Reggiana. Ma la carta spesso non va d’accordo con le carte, quelle della burocrazia, né del resto è scontato che poi non sopraggiungano impedimenti di vario tipo a cestinare le buone intenzioni, lasciando tutto com’è. La situazione del nuovo stadio della Roma, da quando nel 2012 James Pallotta è diventato presidente del club giallorosso, ha vissuto momenti paradossali, e l’alternanza di tre sindaci di colore politico diverso (più un commissario) non ha facilitato il progetto. Il punto è passare dai progetti avveniristici a situazioni futuribili, e qui l’ottimismo delle magnifiche sorti e progressive non appare granché adatto. Capienza: 21.300 spettatori (attuale) / 24.000 spettatori (con il restyling del 2019). C’è da dire che diversi club italiani, di recente, hanno iniziato le pratiche per costruire il loro impianto, anche se il processo, da noi, è solo all’inizio. Per effettuare grandi investimenti servono proprietà disposte a spendere. Posto che per tutti i club il riferimento è la legge sugli stadi del 2013, aggiornata nel 2017, più avanti paiono essere l’Empoli, con il progetto di ristrutturazione dello stadio Castellani sul modello dello stadio dell’Udinese, il Bologna che, insieme al Comune, entro la fine del 2018 dovrebbe presentare il progetto definitivo di ristrutturazione del Dall’Ara (30 milioni di investimento pubblico, 40 dai privati, e ciò significa una condizione diversa da quella dello stadio di proprietà), ma anche qui la telenovela va avanti da alcuni anni, mentre a Firenze Palazzo Vecchio ha fissato a fine dicembre 2018 il termine per la presentazione del progetto definitivo del nuovo stadio. La sicurezza è affidata a un impianto di 250 telecamere a circuito chiuso. di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto. 1 Gli stadi di proprietà sono attualmente tre: Juventus Stadium (proprietà di Juventus Spa) e Dacia Arena (proprietà di Udinese Spa). La prima rete ufficiale è stata invece quella di Stephan Lichtsteiner, in Juventus-Parma 4-1, nella seconda giornata del campionato 2011-12. Costo ultima ricostruzione: 25 milioni di euro. Altre Le nazioni citate sono anche quelle che possono contare più stadi di proprietà dei club: ventisei su trentotto, secondo uno studio fatto nel 2016 che considerava esclusivamente le massime serie dei due paesi, ovvero Premier League e Bundesliga. Stadi di proprietà: Coni, Figc e Lega scrivono al Governo a pochi giorni dagli incontri istituzionali dei Friedkin: "La burocrazia impedisce di investire" (FOTO) 20/12/2020 alle 11:16 . Giovanni Malagò ha parlato della questione degli stadi di proprietà, elogiando il lavoro fatto dalla Juve. L’allora stadio Giglio è stato il primo impianto di proprietà di un club calcistico italiano (la Reggiana). C’è stato un periodo in cui gli stadi italiani erano tra i più avanzati del Continente. Attualmente, nel nostro paese, sono soltanto cinque gli stadi di proprietà. Non è un caso che gli stadi di ultima generazione abbiano un numero di posti ridotti e siano costruiti a misura di telecamera. La prima grande ristrutturazione fu quella tra il 2010 e il 2012. universita’ degli studi di padova dipartimento di scienze economiche ed aziendali “m.fanno” corso di laurea in economia e management prova finale “lo stadio di proprietÀ: una nuova fonte di ricavo nel settore calcistico italiano. La prima partita, Atalanta-Triestina, venne invece disputata due mesi prima, il 1 novembre. Fact – Il primo gol segnato allo Stadium venne realizzato da Luca Toni, al 54′ della già citata amichevole contro il Notts Country. Con il fallimento della Reggiana, la proprietà dello stadio è passata prima al Comune di Reggio Emilia, poi al Sassuolo, che ha acquistato l’impianto per 3,75 milioni. Dì la tua 31 Un tema di assoluta attualità è quello che riguarda gli stadi di proprietà ed è … Fact –  Primo stadio italiano a sperimentare la tecnologia di porta, in occasione del Trofeo Tim del 12 agosto 2015. Con l’arrivo di James Pallotta sono stati fatti sostanziali passi in avanti, dal momento che nel dicembre scorso la Conferenza dei Servizi ha dato il via libera alla costruzione dello “Stadio della Roma”. Dopo aver appena sfiorato l’argomento, nella giornata di ieri, oggi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Radio.Queste le parole del presidente: L’esatto contrario di ciò che accade in Inghilterra e in Germania. Inizio ultima ricostruzione: giugno 2014. Stadi di proprietà: in Italia solo 5 società ce l’hanno, 3 sono di Serie A. Enter your account data and we will send you a link to reset your password. Inaugurato nel 1976 ma privo di un nome ufficiale nei suoi primi due anni di vita, nel 2013 il patron dell’Udinese Giampaolo Pozzo ne ha acquistato la superficie dal Comune di Udine fino al 2112. A livello economico può essere conveniente per una società? Nei prossimi anni, anche Roma, Fiorentina, Cagliari, Empoli e Pescara dovrebbero godere di stadi di proprietà all’avanguardia. Anche Sassuolo, Udinese, Atalanta e Frosinone hanno grandi prospettive . Nel frattempo, da Milano – lato Milan, soprattutto, e lato Inter – il discorso di un nuovo stadio esce con diverse cadenze, sempre con una certa vaghezza, destinato poi a risolversi in nulla o, al limite, con qualche progetto abbozzato di riqualificazione di San Siro. Casi simili si sono registrati negli ultimi vent’anni in Inghilterra e Germania, dove da tempo gli stadi sono di proprietà privata. I corridoi interni dello stadio presentano gigantografie di ex calciatori, riproduzioni dei trofei vinti e le frasi simbolo della storia juventina, come “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta” (Boniperti) o “La Juve è un drago con sette teste, ne tagli due ma non l’ammazzi” (Trapattoni). Lo stato degli stadi di proprietà in Italia, tra naming rights e marketing. All’interno dello ‘Stadium’ sono collocati il centro medico J-Medical e il J-Museum, il museo multimediale interamente dedicato alla Juventus. Stadi, 7 Marzo 2019 da Sportbusinessmanagement.it. Fact – L’inaugurazione dello stadio avvenne il 23 dicembre 1928, in occasione della gara tra Atalanta e Dominante. In Italia, attualmente, gli stadi di proprietà sono cinque. Quanto costa uno stadio di proprietà? Lo stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo è stato ceduto dal Comune al club del presidente Antonio Percassi, a differenza di quanto accaduto a Torino e Udine: 7 milioni e 826 mila euro la base d’asta, 8 milioni e 600 mila euro il costo di aggiudicazione per la società che ha rilanciato del 10% e dalla primavera del 2017 è proprietaria della struttura. Tra questi ci sono progetti virtuosi e ben riusciti, ma anche stadi che forse non erano sicuramente una delle prime necessità nell’agenda del club. Quando poi la strada iniziava a sembrare in discesa, l’inchiesta Rinascimento ha di nuovo rallentato tutto. Gli stadi di proprietà più belli d'Europa: in Italia ce ne sono tre e ospitano la Juventus, il Sassuolo e l'Udinese ma andiamo a scoprire i migliori privati