Ogni sacerdote porta, alla vita della comunità, il proprio “colore”, uno stile unico che lo contraddistingue, come unica è ogni persona. sempre per presenza ed aiuto concreti, grazie all’opera incessante dei volontari e attraverso la costituzione di un magazzino viveri e di un deposito vestiario. a questa comunità: il tuo cammino è sempre stato in anticipo rispetto ai tempi e tante volte qualche tua iniziativa è stata vista con scetticismo, quando non con mal. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. chiederanno aiuto. Nel bene e nel male resteranno per sempre radicate in lui e nei tanti che ha incontrato e, anche a distanza di anni, il ricordo nutrirà la sua e la loro fede plasmandone inevitabilmente la vita. Società editrice dopo che il terremoto del 1984 avevo portato alla chiusura della chiesa di San Francesco, sede parrocchiale, e, non ultimo, l’impegno che hai profuso per la prossima riapertura proprio Addio alla parrocchia. Con le vostre offerte la Parrocchia provvederà ad aiutare tutte le famiglie e le persone che in questo periodo di grave emergenza sanitaria, sociale ed occupazionale stanno chiedendo e Tu invece hai avuto il coraggio di aprire le finestre, di lasciare entrare luce e calore, di spazzare via la polvere e dare vita, all’interno della parrocchia a te affidata, ad una nuova disposizione il tempo e i carismi che avevano, per la realizzazione del già e non ancora. iniziative per la cui realizzazione, tante volte, hai combattuto battaglie impari contro chi non comprendeva il modo “troppo moderno”, in quel momento storico, di gestire il tuo Hai avuto la forza di richiamare alla responsabilità di battezzato ciascun membro di questa comunità. Non ho letto questa lettera e pur facendo parte di un'associazione firmataria della lettera consegnata al Vescovo, non sono stato molto attento alle cose scritte in quell'altra lettera. Come stupirsi allora di quella tristezza che avvolge le persone che vedono il proprio “don” riprendere il largo verso un mare sconosciuto,  una comunità nuova? Luca . Ricominciamo insieme: seminare speranza oltre la pandemia, Zanica, in chiesa uno spazio speciale per le lettere a Santa Lucia. E i frutti di Diocesi di Isernia-Venafro mons. della chiesa di San Francesco, che è stata per tantissimi anni il centro della parrocchia di San Giovanni in Platea. che Cristo è venuto a donarci e a donarci in abbondanza. il Servizio Civile, attraverso il quale i giovani possono dedicare un anno della propria vita ad un impegno solidaristico dalla grande valenza educativa e formativa. Tu hai avuto allora una delle tue idee vincenti: insieme ad un gruppo di giovani, che Coronavirus – Lettera del Parroco Salute a tutti L’emergenza sanitaria internazionale legata al COVID_19 è una realtà davanti agli occhi di tutti noi e la nostra Diocesi di Roma ci accompagna in questo difficile momento. piccole grandi meditazioni che germinano nel cuore dell’ascoltatore attento. Bergamo Editoriale – via Arena, 5 – 24129 Bergamo, Redazione Domenica scorsa, il nostro parroco ci ha salutato. Il parroco don Luciano risponde: Caro Luca, Fa' che l' insuccesso non lo avvilisca e il successo non lo r La prima: chiedere le dimissioni ai due consiglieri del cda di nomina vescovile. Il Signore ti anche a nome di tutti i componenti di questa comunità parrocchiale, non potevamo lasciare che la felice occasione di oggi, passasse senza che ti rivolgessimo almeno qualche pensiero. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Lascia un ricordo grato e commosso in tutti i parrocchiani, nella natia Osio Sotto e ad Albino, S.Caterina e Gandino, dove ricostruì l'Oratorio. E se ciò non avvenisse, il distacco potrebbe essere definitivo, per non illudere le persone, e permettere loro di continuare a servire il Signore nella nuova situazione: questo è il bene che il pastore è chiamato a fare ai fratelli! Mi auguro che, lei, possa spiegarmi meglio, la questione della creazione dell’uomo e come si possa trovare un punto di incontro, tra quello che dice la scienza e ciò che, invece, afferma la Genesi! Cologno al Serio piange il parroco Emilio Zanoli, la malattia non gli ha dato scampo Un tumore al pancreas da lui stesso annunciato lo scorso giugno l'ha condotto alla morte in pochi mesi. E per lui, il dono più grande di un’amicizia è una  preghiera incessante che lo accompagni nel servire la nuova comunità, come pastore che si dona incondizionatamente, secondo il cuore di Dio. dai quali difficilmente ti distacchi. te e la parrocchia tutta con la sua presenza in questo giorno così lieto per te e per tutti noi della parrocchia di san Giovanni in Platea ma anche delle Comunità di Conca Casale e di Ma il nuovo parroco, il romeno don Antonio Robu, ben presto ha saputo conquistarsi fiducia e affetto. stagione fatta di collaborazione, solidarietà e vicendevole rispetto. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. solidarietà. Alle comunità il passaggio di un sacerdote lascia comunque un segno: spesso è una memoria di bene, a volte è memoria di fatica e dolore. Al parroco non resta che un’ultima preghiera: scrive al vescovo e gli dà tre opzioni. trovare la parte vera, la sola capace di far rispondere “eccomi” alla chiamata del Signore. Che la sua parrocchia sia grande o piccola, di campagna o di città, che lei sia giovane o più avanti ne- gli anni, sicuramente si è posto la domanda: come posso essere più vicino ai miei parrocchiani? Ma noi vorremmo provarci lo stesso, non certo per “celebrarti” con pomposità, ma per comprendere, noi Sei stato il promotore di un cristianesimo della persona – persona-Cristo e persona-uomo – che va oltre i semplici precetti e che scava nel profondo dell’animo di ciascuno di noi fino a Non possiamo non dire il nostro grazie di cuore al carissimo parroco don Mario Manca, che ha guidato con amore e sapienza la nostra comunità dal 27 giugno 1957 al 27 giugno 2014: 57 anni di dono!. Se ciascuno di noi vive la propria vita come risposta a una chiamata ( vocazione) di Gesù, e se è convinto che ciò che è impossibile agli uomini è possibile a Dio, ci sarà certamente una seria disponibilità ad accogliere l’indicazione della comunità , quale segno e strumento della chiamata stessa di Dio. inParrocchia è una soluzione innovativa che aiuta a migliorare la comunicazione tra le persone della comunità parrocchiale.Anche la tua parrocchia avrà la sua App dedicata, creata per offrire tutte le funzioni di cui la comunità ha bisogno. Grazie alla tua caparbietà è sorta la chiesa in cui ci troviamo, dedicata a don Orione, benefattore dei poveri. La risposta è sì, se tra di noi ci sono dei cristiani. Lettera di saluto al nostro Parroco, Padre Daniele Cicirella. Il sindaco ha con queste parole donato al nostro parroco una targa in vetro che conteneva il ringraziamento di tutta la comunità civile di Miglianico. Grazie ancora per tutti questi anni passati con noi, per essere stato la nostra guida e un augurio di cuore per il nuovo percorso che stai per intraprendere. ... svolta dal parroco nella Parrocchia di Mater Domini di Catanzaro, in occasione dell'anno sacerdotale 2009-2010. già erano assidui frequentatori della parrocchia, hai dato vita al movimento scout cattolico in questa città. 80 non erano molte le occasioni per giovani e giovanissimi di Venafro di riunirsi ed incontrarsi. Negli anni 90 hai costituito il Volontariato Ospedaliero, un nutrito gruppo di volontari di ogni età che, quotidianamente, da allora, è attivo nel nosocomio venafrano, quale presenza Cosa dirti ancora, don Salvatore? Don Gino di esperienze su e … liturgiche, quelle esequiali, le celebrazioni dei sacramenti - battesimo, cresima, prima comunione, celebrazione eucaristica, matrimoni - sono stati e sono vissuti e proposti da te Oggi è l'ultimo giorno di Don Peppino Apruzzi nella sua parrocchia, la chiesa di San Vito a Brindisi. Noi ti assicuriamo ancora la nostra vicinanza, la nostra piena disponibilità ed il Lo aveva annunciato lo stesso don Gigi durante gli avvisi alla parrocchia di domenica 24 giugno alla vigilia del suo […] Inoltre, al di là di della proposta di varie forme di impegno ed aggregazione, i giovani hanno trovato da sempre in te un interlocutore attento alle loro esigenze, alle loro richieste, Quella che pubblichiamo di seguito, integralmente, è una lettera aperta dei suoi parrocchiani indirizzata all'arcivescovo di Brindisi monsignor Domenico Caliandro. Il 3 dicembre 1978, giorno della tua Ordinazione Diaconale, nella chiesa di San Francesco Roccapipirozzi dove sei stato Amministratore parrocchiale, rispettivamente, per 7 e 11 anni. Si partirà dal piazzale del Cimitero alle ore 8.45. E per essere sempre pronto a rispondere con competenza e con efficacia alle richieste di “Verità” che provengono dal popolo di Dio, nutri te stesso instancabilmente con studi e letture Questa mattina durante la Santa Messa delle ore 10:30 presso la Parrocchia di Selciatella abbiamo appreso commossi che il nostro attuale Parroco, Padre Daniele Cicirella lascerà la nostra Parrocchia dopo aver avuto notizia di trasferimento a … La positiva seminagione di un pastore si valuta in questi passaggi, quando un prete, pur con sofferenza, sa mettersi da parte per lasciare posto a un suo confratello. E, in effetti, le speranze e le fatiche condivise; i momenti di festa e quelli di dolore, affrontati insieme nella fede, hanno intrecciato indissolubilmente la storia della Parrocchia, la storia dei singoli e la storia del loro parroco. Tu hai insegnato a tutti noi che Dio ha riposto nell’uomo la sua immagine: nelle persone a noi vicine a cui vogliamo bene e che ci vogliono bene, nelle persone che condividono i nostri Non basterebbero ore per ricordare a te e a noi tutte le esperienze, tutte le iniziative, tutte le novità che il tuo ministero ha regalato Le celebrazioni che Ella non nutra un sentimento benevolo nei confronti del nostro Governo in carica, è cosa abbastanza risaputa ed ammissibile tra noi fedeli, ma che, durante l’omelia della Domenica, artatamente celata dietro sottili riferimenti alle Leggi dello Stato italiano, Lei invita i fedeli a dare dei giudizi, a valutare, a farsi un opinione e quindi a stigmatizzare quanto … Questo può prendere la forma di una lettera aperta, scritta a più mani dai parrocchiani, e di un regalo. Certo, porterà nella nuova comunità volti amati, percorsi condivisi, ma anche la consolante certezza di aver orientato al Signore dei fratelli, e non averli attirati e trattenuti a sé. Don Luigi Giovannini lascia e saluta la Parrocchia di Predazzo Don Luigi Giovannini, per gli amici semplicemente don Gigi, lascerà presto il suo incarico di parroco della Parrocchia di Predazzo per essere trasferito a Rovereto. E questo perché la chiesa, intesa come edificio di culto, è sempre stata considerata da te come luogo di incontro tra un IO e un TU: il Dio incarnato e l’uomo. Nel dettaglio, don Bernardo Bulai, parroco di Santa Maria Maggiore in Lanuvio, andrà nella parrocchia Gesù Divino operaio di Ciampino, al suo posto è stato nominato parroco a Lanuvio don Andrea De Matteis, che lascia la guida della parrocchia Santuario di Santa Maria di Galloro, ad Ariccia. vicino a quelli che sono i loro bisogni in un’età in cui la maggior parte di essi trova pochi ascoltatori disposti a spendere il loro tempo per dare attenzione a problematiche che, coniugare il messaggio evangelico con la loro cultura. E a ragione, tali capacità sono state apprezzate e riconosciute anche dagli ordinari diocesani, monsignor Gemma, prima, e monsignor Visco, dopo, che non hanno esitato a conferirti incarichi, tangibile della testimonianza e della carità cristiana. PERIODICO DELLA PARROCCHIA SS. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Preghiera per il parroco (Paolo VI) Signore, ti ringrazio di averci dato un uomo, non un angelo, come pastore delle nostre anime; illuminalo con la tua luce, assistilo con la tua grazia, sostienilo con la tua forza. ministero e che cercava di rinchiudere la chiesa in una buia e polverosa sacrestia. Cara Letizia, in alcune parrocchie si vivono giorni di cambiamento: partenze e arrivi scombussolano equilibri consolidati negli anni. Ma dovrai pazientare per qualche minuto perché noi, tuoi collaboratori in questa porzione di vigna del Signore, E tantissime sono state le iniziative di questi anni, quelle proposte da te ed accolte dai tuoi collaboratori o quelle provenienti da essi e che tu hai sempre appoggiato e promosso; tutte Tu invece, anche in questo caso, sei stato capace di andare oltre. numerosissime famiglie in grande difficoltà economica e, inoltre, nelle grandi emergenze, come quella ultima del terremoto in Abruzzo, la Caritas Diocesana di Isernia-Venafro si è distinta ... Preghiera composta dalle due catechiste e dal parroco, per i bambini che hanno fatto la Prima Comunion Può essere stampata 3 oppure 4 copie per foglio A4. Ma la tua capacità di andare incontro all’altro non si ferma ai giovani. Enumerare le molteplici realtà nate a Venafro grazie al tuo impegno non è cosa facile. Non si può rimanere impassibili o indifferenti di fronte a questo distacco! Si respira un clima di “mestizia” come tu lo definisci, per la separazione dal proprio pastore, per l’incertezza del futuro che porta in sé l’arrivo di un nuovo parroco. ... Certo, porterà nella nuova comunità volti amati, percorsi condivisi, ma anche la consolante certezza di aver orientato al Signore dei fratelli, e non averli attirati e trattenuti a sé. attraverso le parole del Vangelo, antiche e sempre nuove, lasci ogni volta. Gesù Cristo. Spesso lei ama dire “prendiamo in mano la nostra storia”. Una marea di pianti, lui e molti di noi. Ma ti va il merito, caro don Salvatore, di non aver mai dimenticato di portare agli altri, oltre la concretezza dell’aiuto, anche e soprattutto la bellezza e la ricchezza di Cristo e del suo dove maggiore era il bisogno di attirare attorno ad un campanile il maggior numero di persone, di giovani, ragazzi, bambini, ma anche adulti ed anziani. Tu che vivi nel monastero, costantemente “distaccata” dal mondo, come giudichi questa mestizia nella piccola separazione, in fondo molto meno impegnativa della tua. Le relazioni possono continuare anche in una lontananza, dentro una libertà che si fa custodia della vocazione dell’altro. I l 19 ottobre 2016 viene nominato parroco della Parrocchia S. Maria della Consolazione di Belvedere, dove si insedia il 4 dicembre 2016. Uno dei primi tuoi intenti è stato quello dell’associazionismo giovanile. E proprio in quest’ultimo ambito, ancora una volta, il tuo contributo organizzativo è stato determinante: la presenza continua della Caritas nelle parrocchie ha permesso di aiutare nella chiarezza e diversità di ruoli, passava anche e soprattutto per il laicato ed hai aperto le porte della parrocchia a tutti coloro, giovani e meno giovani, che volevano mettere a Vicino a tutti, ai credenti e ai non credenti, agli assidui frequentatori o ai lontani dalle pratiche religiose, a … luogo di svolgimento. crescita tua e della comunità a te affidata. Visco e tutt'ora da Ella promosso. uomini”; e dopo cinque mesi, il 12 maggio 1979, giorno della tua Ordinazione Sacerdotale nella Cattedrale di Isernia, lasciavi questo scritto: “Con grida, lacrime e con speranza la mia Ora tutta la nostra attesa è proiettata a domenica prossima alle 19.00 quando l'arcivescovo, mons. Mi telefonasti la sera dopo, e mi dicesti: "Che bella parrocchia! Cordiali saluti! Dal tuo arrivo a san Giovanni in Platea, i locali della parrocchia hanno pullulato di voci, di grida di bambini, di discorsi e di discussioni, talvolta pacate, talvolta accese ed Ancora oggi, a distanza di quasi trent’anni, gli scout sono ancora presenti a Venafro e sono considerati da tutti una presenza incisiva in termini di educazione, servizio e Ma è anche chiamata a lasciare che il sacerdote possa vivere in pienezza e senza rimpianti, la propria vocazione all’itineranza, passando, come Gesù, di luogo in luogo ad annunciare il Vangelo. trovato, forse grazie anche alla tua mediazione, subito terreno fertile e si è sviluppata fortemente nel corso degli anni, fino a contare oltre mille giovani che, per periodi più o meno gente. La bellissima lettera di un parroco ai suoi parrocchiani ... che non abbandona, non lascia soli, ma diventa sostegno e forza. Da allora non ti ho più visto né sentito, ma dato che siamo al primo... "trigesimo" di quel felice inizio, ho pensato bene di scriverti questa breve lettera, perché vorrei che la tua gioia di essere parroco … E non è un caso che sia sorta proprio qui, nella zona Pedemontana, Quando era arrivato, nel 2003, nel paese non erano certo mancate le perplessità. spesse volte ha semplicemente e solo bisogno di essere ascoltato, compreso e consigliato; e tu lo hai sempre fatto mettendo davanti ad essi l’unico modello a cui poter fare riferimento: Dini, inaugurato da Sua Eccellenza Mons. Di seguito presentiamo il programma di tutte le celebrazioni religiose in occasione del Natale. Lettera del parroco ai propri catechisti visualizza scarica. quelle settimanali al popolo di Dio, durante le quali vengono affrontati i tanti piccoli e grandi aspetti della fede cristiana; e infine, nelle omelie domenicali e festive, in cui Tel. Cosa dire ancora? nel gioire con te per l’importante traguardo raggiunto oggi, i trent’anni di sacerdozio ministeriale, rivolgiamo il saluto di tutta la comunità parrocchiale a monsignor Visco, che ha onorato in Venafro, a coloro che avevano partecipato alla celebrazione, lasciasti una immaginetta su cui era scritto: “Incomincio il mio cammino nella Chiesa e nella storia, incomincio con Rivolga verso di te il suo sguardo e ti dia pace. e che in te trovano disponibilità, accoglimento e capacità di ascoltare bisogni ed esigenze. Lettera al Rev. Oggi la nostra preghiera si rivolge al Padre e, nel ringraziarlo per averti donato a noi in questi trent’anni, gli chiediamo di darti per ancora tantissimo tempo la grazia per continuare a Forse, non è un caso, don Salvatore, che sei alla guida di una parrocchia che presenta nel suo ambito non poche situazioni di disagio familiare, economico e sociale, una parrocchia che che tieni nei gruppi e nei movimenti della parrocchia, e che sono sempre momenti formativi di profondo contenuto che si integrano nel cammino di servizio che tali gruppi compiono; anche la peggiore delle umiliazioni terrene, trova conforto e balsamo nell’amore di un Padre che sempre accoglie e sempre consola e che sa riconoscere la fedeltà e la grandezza dei suoi doniamo a te questa sera: “Il Signore ti benedica e ti custodisca, mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te. TRINITÀ Un grazie e un arrivederci Se ci pensate bene, ci sono alcuni momenti o situazioni nella vita in cui non si sa se la gioia è più grande della tristezza, e allora si cerca di non pensarci troppo, di non rendersi conto di quello che succede o di augurarsi che quella situazione di disagio finisca in fretta. Venafro, Parrocchia di san Giovanni in Platea, > Offerta libera su c/c postale intestato a Parrocchia San Giovanni in Platea, > Consegna di beni di prima necessità (alimenti a lunga coservazione e vestiario) presso il Salone del Centro Sociale "Madonna delle Rose", Per informazioni contattare il numero: 337 667 822. stessi ideali, e anche in quelle che invece non la pensano come noi, in quelle che ci fanno dei torti… In ciascuno di essi c’è il volto di Dio, c’è quella via della vita, quella vita magari avresti meritato. Sei riuscito ad entrare nella comunità rom, presente nel nostro territorio e con essi, da vero “BARASCIÀ” hai saputo Una realtà, quella scout, pressoché sconosciuta a Venafro che, però, ha Tu che anni fa, quando eri ancora un giovanissimo prete, hai avuto la lungimiranza di capire, guidato dall’insegnamento del Concilio Vaticano II, che il futuro della Chiesa, pur sempre Questa lettera è stata scritta dalla comunità parrocchiale di san Giovanni in Platea ed è stata letta durante la Celebrazione Eucaristica di ringraziamento presieduta dal Vescovo della D’altra parte, se oggi siamo qui, è anche un po’ per colpa tua: infatti ci hai fatto scoprire che tutti potevamo avere un ruolo, piccolo o grande che fosse, all'interno di questa porzione Incarico che lascia con la nomina a parroco. In questa ricchezza si inserisce il legame tra pastore e fedeli, declinato in una frequentazione e collaborazione che  favoriscono la crescita di relazioni ospitali e arricchenti. Ad ogni successo, non hai lasciato che l’euforia prendesse possesso di te e ad ogni umiliazione hai saputo reagire con coraggio e con spirito di accettazione, sapendo in cuor tuo che Non possiamo non citare il tuo impegno anche per la riapertura al culto della Cattedrale, chiusa e sfiorita da decenni, per l’apertura della chiesa di San Sebastiano, voluta fortemente da te